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Bit, il giro del mondo

Bit, il giro del mondo

«Momento di grande visibilità, prezioso per il contatto sia con il trade che con il mercato consumer»: gli enti del turismo di tutto il mondo tornano alla Bit con la bellezza e l’offerta dei loro Paesi, annunciano eventi e novità, per un giro del mondo in quattro giorni e in pochi passi.

Sudafrica
«Questa Bit è molto importante per noi - dice Lance Littlefield, country manager di South African Tourism - con i Mondiali di Calcio dall’11 giugno all’11 luglio tutto il mondo guarderà al Sudafrica, e la fiera è l’occasione per offrire a operatori e pubblico un panorama completo del Paese». Su 200 metri di stand tutto parla dei Mondiali, con touchscreen interattivi per le città delle partite. È atteso in fiera il ministro del turismo Marthinus Van Schalkwyk. «La Bit - aggiunge Littlefield - ci fa incontrare migliaia di potenziali viaggiatori, proprio mentre prosegue il nostro Storytelling, con i visitatori in fiera a raccontare i loro viaggi in Sudafrica. Come facciamo sul web con haisentitoche.com, e con le fan page Sudafrica e South African Tourism su Facebook, per consumer e trade». In fiera racconterà il suo viaggio anche il primo fortunato giovane, recultato sul web, che  South African Tourism ha spedito gratuitamente in Sudafrica, perché ne diventasse testimonial.

Germania
Altro espositore storico della Bit: «Ci siamo da sempre - dice Rijkert Kettelhake, direttore dell’ente del turismo in italia - ci piace perché è la piazza più importante in Italia, e perché il contatto personale con i nostri interlocutori è importante e insostituibile. E il nuovo polo fieristico è molto funzionale». Nel suo stand la Germania ospita 30 espositori tedeschi, le città e le regioni più amate dagli italiani.
Tra i temi conduttori del 2010 di nuovo l’ottimo rapporto qualità-prezzo dell’offerta tedesca; il progetto Ruhr 2010, prima regione capitale europea dellacultura; e una Creative Germany, protagonista di lifestyle, design, moda, arte e architettura moderna. E una sfilza di ricorrenze: la Strada Romantica compie 60 anni, l’Oktoberfest 200, 175 le ferrovie tedesche, e addirittura 300 anni ha la Manifattura di porcellana di Meissen.  

Grecia
«La Bit è una vetrina immancabile, un market place allestito con grandi competenze. Ci siamo da sempre»: Michele Terzibassis, direttore del turismo ellenico in Italia, conferma la presenza storica della Grecia alla Bit, con 500 metri quadrati di stand e una trentina di espositori, tra municipalità, regioni e vettori. La Bit potrebbe anche attirare a Milano l’affascinante nuovo vice ministro del turismo del governo Papandreou, la signora Aggeliki Gerekou, sostenitrice di un progetto di rilancio fondato anche sulla guerra aperta alla burocrazia, e sulla segmentazione che serve a superare la stagionalità facendo della Grecia una meta per 12 mesi: con incentivi al turismo verde e sportivo, per gli itinerari di fede, culturali ed enogastronomici. Il tutto sostenuto da investimenti in trasporti, protezione ambientale e energie rinnovabili, con sguardo molto attento alla domanda di alta gamma, e in particolare ai ricchi mercati emergenti, come Russia, Cina e India.

Sri Lanka
«Questa è la trentesima presenza dello Sri Lanka alla Bit - dice Fabiana Cannizzaro di Corat, rappresentante in Italia dello Sri Lanka Tourist Board - perché è un momento di contatto diretto con il pubblico, per spiegare che il Paese si sta lasciando alle spalle tante difficoltà, e per crescere punta sul turismo». Stavolta c’è anche SriLankan Airlines, il vettore di bandiera che da dicembre 2009 ha aggiunto ai tre voli settimanali da Roma anche due voli da Malpensa a Colombo, mercoledì e sabato tutto l’anno. «Avremo nello stand 12 fornitori di servizi locali- spiega Fabiana - e venerdì 19 sarà alla Bit il ministro del turismo Achala Suranga Jagoda, per annunciare le novità con l’ambasciatore in Italia Hemantha Warnakulasuriya, al chairman dello Sri Lanka Tourism Promotion Bureau Bernard A B Goonetilleke, e a Gyan Amerasinghe, manager Italy di SriLankan Airlines. Tra gli obiettivi il recupero del traffico incentive dall’Italia. «Ma in estate gli individuali leisure - dice Cannizzaro - sono cresciuti rispetto al 2008. E la fine della guerra civile ha portato pace e serenità. Il governo sta investendo anzitutto sull’ecoturismo, con il supporto della World Bank. E John Keells, la maggiore impresa dello Sri Lanka, spenderà 100 milioni di dollari per 5 nuovi hotel». Lo Sri Lanka vuole avere almeno 2,5 milioni visitatori l’anno entro il 2016, con 36.000 camere contro le 14.000 attuali, e con i nuovi ecolodge nella giungla lussureggiante dell’interno. E nelle belle province del Nord Est, finalmente pacificate.

Romania
Le città medievali della Transilvania e le chiese lignee dipinte della regionme di Maramures, ma anche Bucarest, il turismo termale e quello balneare sul Mar Nero, e la montagna con le cime fino a 2.500 metri dei Carpazi, con il loro mutevole paesaggio: la Romania porta alla Bit la sua offerta su 120 metri di stand con 15 espositori, operatori e istituzioni locali, e un prodotto «La Bit è prestigio - dice Ligia Hofnar, direttrice dell’ente nazionale per il turismo in Italia - chi non c’è sembra che non esista. Oltre un terzo dei 400.000 italiani che vengono in Romania arriva dal Nord, e sappiamo che la Bit accoglie visitatori da tutta l’area». Tra i plus della Romania anche i prezzi: «Abbiamo molti nuovi hotel - dice Ligia - e molti appena rinnovati, a tariffe tra 60 e 80 euro per notte e per camera».

Polonia
Cresce lo stand della Polonia, che su 80 metri quadrati annuncia il bicentenario di Frederik Chopin, icona di un Paese con Pil in progresso perfino nel 2009 (di circa il 2%) proteso nella modernità e al tempo stesso solidamente ancorato a una grande tradizione artistica e culturale. «Presentiamo i temi del 2010 - dice Margherita Furdal, responsabile dell’Ufficio del turismo Polacco a Milano - il Baltico con la regione di Stettino, con Lublino e tanto turismo verde. La città di Lodz, la sua forte identità postindustriale e i centri di arte contemporanea in strutture industriali recuperate. Tutto a prezzi che il nostro zloty mantiene sempre molto invitanti. Bit è la scena più importante per promuoverci, perché è aperta al consumo, e ci assicura visibilità internazionale. I nostri operatori ne sono sempre contenti». Nello stand cinque regioni e due specialisti dell’incoming polacco.

Giordania
Più spazio anche per la Giordania, che su 100 metri di stand offre del Paese un’immagine fresca e moderna: «Non solo paesaggi - spiega Marco Biazzetti, responsabile marketing del Jordan Tourism Board Italy - anche la gente, e il turismo internazionale che sceglie la Giordania». Dal Jordan Tourism Board di Amman verranno in fiera il gm Nayef Al-Fayez, il nuovo direttore marketing Anwar Atalla e la responsabile del mercato italiano Luma Khatib, per parlare del 2010: «Parte la nuova campagna - anticipa Biazzetti - e ci sono le partnership con i t.o. per ripetere l’ottima performance italiana del 2009,malgrado la crisi». Nello stand della Giordania sei operatori incoming, il Kempinski Hotels Jordan, l’Aqaba Tourism e il vettore di bandiera Royal Jordanian. «La presenza alla Bit è un segnale al mercato - sottolinea Biazzetti - consumer e trade non capirebbero la nostra assenza, che sembrerebbe un segnale di debolezza politica e manageriale. Soprattutto nelle ultime due edizioni i risultati sono stati eccellenti».

Namibia
Namibia Tourism, l’ente di promozione turistica della Namibia, approda in fiera con Air Consult, rappresentante per l’Italia, che presenta anche Air Namibia, il vettore di bandiera, e sei operatori incoming. «Per un Paese ancora poco noto - ci dice Roberto Tresoldi, delegato di Namibia Tourism - la Bit è un momento importante di visibilità. Il posto giusto per promuovere anche la nuova offerta di servizi per il MICE in Namibia, uno dei temi della promozione di quest’anno. Senza contare che dalla Lombardia e dal Nord viene oltre il 70% dei circa 10.000 italiani che ogni anno visitano il Paese». Così il bellissimo, pacifico, civile e sconfinato Paese dell’Africa Australe porta in fiera il suo maestoso paesaggio, i deserti e i grandi parchi, e le etnie misteriose come Himba e boscimani, strane città come Swakopmunde, con la fortissima impronta della breve colonizzazione tedesca. La Namibia conta di beneficiare dell’incoming legato ai Mondiali in Sudafrica, «E vuole destagionalizzare gli arrivi - sottolinea Tresoldi - spingendo gli italiani ad approfittare di condizioni invitanti tra gennaio e maggio». Quando le piogge fanno fiorire il deserto, letteralmente, di colori spettacolari.


 

 

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